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Scienze in aula

  • locandinalocandina

SCIENZA IN AULA
All’interno del progetto Osservo Sperimento Imparo le classi 2B- 2C-3A hanno partecipato ai laboratori di “scienza in aula” con l’associazione Pleiadi , riguardanti la chimica per le classi seconde e l’alimentazione per la classe terza.

Per le classi seconde lo scopo del percorso è sperimentare la diversità di reazioni presenti in natura distinte in base alla diversa fenomenologia osservata. Sono state affrontate le reazioni chimiche, l’energia chimica e le sue trasformazioni, l’acidità e la basicità, gli indicatori.

Per la classe terza si è attuato un percorso che partendo dal mondo della chimica e della biologia è giunto all’alimentazione, ai principali nutrienti che dovremmo assumere per un corretto regime alimentare e all’assimilazione del cibo ingerito.

 
attività in laboratorio attività in laboratorio attività in laboratorio attività in laboratorio attività in laboratorio
 

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SETTIMANA DELLA SCIENZA.

 
  • Settimana della scienzaSettimana della scienza

Il progetto "Osservo, Sperimento e Imparo" organizza, con il finanziamento della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco, la "SETTIMANA DELLA SCIENZA", in collaborazione con l'Associazioine culturale Pleiadi, la Coldiretti di Venezia.

Questa attività didattica tende a favorire la diffusione della cultura scientifica, coinvolgendo tutta la scuola, per una settimana intera, non solo mostrando esperimenti relativi ai diversi ambiti del sapere scientifico ma anche sensibilizzando gli studenti nei confronti delle questioni scientifiche più attuali.

La settimana della scienza conbina le lezioni con quelle del "planetarium" installato per l'intera mattinata nella palestra della scuola.

Gli argomenti all'interno della cupola del planetario consistono in un vero e proprio laboratorio astronomico per sperimentare le emozioni che la volta celeste è capace di suscitare.

 

La scienza in aula.

 

Il laboratorio geo-scientifico ha inaugurato l'anno scolastico 2009-2010 partecipando al progetto "scienza in aula" offerto dall'associazione Plaiadi, con il patrocinio della Fondazione Venezia.
Le classi 1B e 1C hanno potuto fare interessanti esperienze sull'acqua

E' stato il primo approccio con la scienza sperimentale, indispensabile per acquisire una vera mentalità scientifica ed un pensiero critico.
Gli studenti hanno anche potuto scoprire che gli esperimenti scientifici si possono fare anche con materiali poveri e di uso comune, portandosi poi a casa un piccolo strumento costruito personalmente

 

OSSERVO - SPERIMENTO - IMPARO: fiori del nostro giardino.

  • composizione floreale 1composizione floreale 1
  • composizione floreale 2composizione floreale 2
  • composizione floreale 3composizione floreale 3
 

OSSERVO - SPERIMENTO - IMPARO: alcune pubblicazioni.

N.2 OSSERVO SPERIMENTO IMPARO

Osservo Sperimento Imparo N.2 (apri in formato pdf - 2,64 MB)

N.3 OSSERVO SPERIMENTO IMPARO

Osservo Sperimento Imparo N.3 (apri in formato pdf - 2,41 MB)

N.5 OSSERVO SPERIMENTO IMPARO

Osservo Sperimento Imparo N.5 (apri in formato pdf - 3,93 MB)

N.6 OSSERVO SPERIMENTO IMPARO

Osservo Sperimento Imparo N.6 (apri in formato pdf 5,17 MB)

N.7 OSSERVO SPERIMENTO IMPARO

Osservo Sperimento Imparo N.7 (apri in formato pdf 16,4 MB)

N.8 OSSERVO SPERIMENTO IMPARO

Osservo Sperimento Imparo N.8 (apri in formato pdf 962 KB)

N.9 OSSERVO SPERIMENTO IMPARO

Osservo Sperimento Imparo N.9 (apri in formato pdf 3,16 MB)

 

DOCUMENTO COSTITUTIVO DEL PROGETTO: "OSSERVO - SPERIMENTO - IMPARO"

DOCUMENTO COSTITUTIVO DEL GRUPPO DIDATTICO GEOSCIENTIFICO

PROGETTO “OSSERVO – SPERIMENTO – IMPARO”

CONSIDERAZIONI DI PARTENZA E PREMESSE

I Nuovi Programmi della scuola primaria disegnano un aspetto innovativo rispetto i programmi didattici precedenti, soprattutto nel campo dell’insegnamento delle scienze e della geografia che viene strutturato secondo obiettivi, contenuti e metodi:

Gli obiettivi principali sono delineati nel seguente modo:

  1. Imparare ad analizzare le situazioni ed i loro elementi costitutivi;
  2. Acquisire la capacità di collegare i dati dell’esperienza in sequenze e schemi che consentano di prospettare soluzioni ed interpretazioni ed, in certi casi, di effettuare previsioni;
  3. Acquisire la capacità di formulare semplici ragionamenti ipotetico-deduttivi;
  4. Avere una crescente padronanza delle tecniche di indagine e dei procedimenti sperimentali.

I contenuti conseguenti sono dettagliatamente esposti in cinque titoli:

  1. Fenomeni fisici e chimici;
  2. Ambienti e cicli naturali;
  3. Organismi: piante, animali e uomo;
  4. Uomo – natura;
  5. Uomo – mondo della produzione.

Le metodologie relative devono partire da atteggiamenti di base attivi e critici come:

  1. Porsi domande;
  2. Cercare di formulare ipotesi;
  3. Identificare singoli eventi in situazioni complesse;
  4. Usare procedimenti e tecniche specifiche per trovare risposte adeguate, per osservare al di là dell’evidenza;
  5. Conseguire autonomia di giudizio.

E’ evidente che l’obiettivo principale dell’insegnamento delle scienze e della geografia è quello di sviluppare un atteggiamento di base, l’acquisizione di abilità cognitive generali e una crescente padronanza delle tecniche di indagine e delle procedure sperimentali, in modo che gli alunni, più che spettatori inerti, siano soggetti capaci di intervenire ed agire nei processi naturali e nelle attività geo-scientifiche.
Quindi, oltre che all’insegnamento di contenuti, l’educazione geo-scientifica deve mirare allo sviluppo di capacità logiche e cognitive, alla costruzione di una mentalità aperta che, partendo da esperienze e verifiche, porti al controllo diretto sulla realtà.
Educare gli alunni a superare i giudizi sbrigativi e superficiali, a comprendere i fenomeni di qualsiasi natura attraverso l’osservazione, la decodificazione e l’utilizzo di linguaggi specifici, la rielaborazione delle esperienze vissute, porterà ad individuare connessioni tra diversi ambiti scolastici e ad acquisire un abito mentale utile allo studio di qualsiasi disciplina.

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SPAZI

In questa ottica, l’ambiente diventa lo spazio didattico, cioè un grande laboratorio dove cercare e studiare situazioni bio - ecologiche, eventi storico – naturali, sintomi di processi evolutivi e le risultanze del rapporto uomo-ambiente nel tempo; uno spazio dove verificare ipotesi e dare, in sostanza, una dimensione al “fare operativo” come base della conoscenza.
Ecco, perciò, delinearsi la necessità di realizzare un laboratorio geo-scientifico integrato al territorio, ad uno spazio verde, al giardino didattico (che comprenda un prato, una siepe, l’orto, la serra, la duna), dove osservare e ricostruire i fenomeni naturali, dove problematizzare i dati, formulare e verificare le ipotesi, socializzare ed organizzare scambi e confronti dei risultati

L’AULA LABORATORIO

E’ necessario strutturare l’aula laboratorio in modo tale da consentire discussioni, conversazione e lavori di gruppo, oltre ad offrire gli spazi per osservare ed analizzare organismi e fenomeni, documentare, ricostruire ed elaborare esperienze, preparare ed utilizzare materiali e strumenti

  1. Dovrà disporre di mezzi audiovisivi e multimediali (diapositive, filmati, documentari,P.C.), di libri e riviste specializzate, di facile consultazione e di immediato confronto, di progetti, ricerche, relazioni individuali e collettive;
  2. Nel laboratorio dovranno esserci mensole e piani d’appoggio a diverse altezze per permettere agli scolari di lavorare anche in piedi, scaffalature sulle quali saranno accessibili strumenti, materiali e reperti;
  3. Alle pareti una lavagna e pannelli permetteranno di notare dati, elaborare grafici e rappresentazioni;
  4. Un angolo cottura con lavandino servirà alla elaborazione di prodotti naturali;
  5. Comodi collegamenti elettrici plurimi.

STRUMENTI

E’ importante che la strumentazione sia mantenuta in perfetta efficienza e facilmente utilizzabile dagli alunni:

  1. L’acquario per l’allevamento di piccola fauna (vicino ad una finestra o ad altra fonte luminosa e facilmente controllabile);
  2. Il terrario per l’allevamento di molluschi, ragni, insetti, anfibi e rettili o per le colture di sementi;
  3. Lenti d’ingrandimento;
  4. Microscopio o binoculare stereoscopico;
  5. Telescopio ;
  6. Macchina fotografica per documentare le ricerche di campo;
  7. Binocolo e registratore per la ricerca d’ambiente;
  8. Barattoli di vetro con coperchio, vasi, sacchetti, scatole di plastica e di cartone;
  9. Zappette per raccogliere piante;
  10. Forbici e cesoie;
  11. Retini per farfalle;
  12. Calcolatrici;
  13. Bussole;
  14. Costruzioni e giochi creativi per lo studio del mondo fisico e chimico;
  15. Carte geografiche, mappe, foto satellitari, planisferi e mappe planetarie;
  16. Cancelleria.

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NEL GIARDINO

  1. -La duna;
  2. Il prato;
  3. L’orto biologico;
  4. La zona per le piante officinali;
  5. La siepe;
  6. Alberi ed arbusti (specie autoctone);
  7. La serra;
  8. L’angolo per il compostaggio di ramaglie e foglie secche;
  9. Panchine e tavolati per effettuare osservazioni, prendere appunti, usare le strumentazioni del laboratorio;
  10. Magazzino degli attrezzi (zappe, annaffiatoi, vanghe, rastrelli,nylon, …).

BIBLIOTECA

biblioteca-archivio integrerà e sosterrà il lavoro degli studenti, dovrà:

  1. Contenere testi specialistici, didattici e riviste aggiornate nel campo delle scienze e della geografia, contributi monografici e divulgativi facilmente fruibili dagli studenti e consultabili anche dal quartiere;
  2. Conservare le relazioni e dati delle esperienze degli studenti, creare collegamenti e confronti tra scuole diverse e con altre biblioteche;
  3. Organizzare momenti d’incontro, di scambio e di divulgazione in ambito scientifico, geografico e didattico anche attraverso attività, conferenze e seminari aperti agli studenti ed al territorio.

Il “PROGETTO DI UN LABORATORIO GEOSCIENTIFICO PERMANENTE“ si pone, quindi, come punto di riferimento educativo, didattico e metodologico, per offrire agli alunni del quartiere e ai giovani della città spazi ed esperienze utili al fine di motivare gli apprendimenti e la partecipazione alla vita culturale attraverso l’apertura della scuola alla realtà circostante e la sua presenza visibile ed attiva nel territorio.

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